Missione

L’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR, nell’ambito della missione più generale affidata all’Ente di sviluppare nuove conoscenze per creare valore, ha come missione la ricerca multidisciplinare, lo sviluppo, il trasferimento tecnologico e l'alta formazione nel campo della scienza e dell'ingegneria delle membrane e delle operazioni a membrana in tutti i molteplici campi, di applicazione dal trattamento delle acque, alla separazione di gas, agli organi artificiali, all’agroalimentare, alla microelettronica etc. La preparazione di membrane sia polimeriche che inorganiche, lo studio dei loro fenomeni di trasporto, le separazioni molecolari a membrana, le membrane catalitiche, i reattori catalitici a membrana, i contattori a membrana (tipo emulsificatori, cristallizzatori, etc.), i processi integrati a membrana, le membrane in medicina rigenerativa, etc. sono tutti settori rientranti nelle competenze ed esperienza dei ricercatori dell'ITM.

Inoltre, è missione dell'Istituto la prototipizzazione dei risultati di maggiore interesse applicativo raggiunti nell'ambito dei programmi di ricerca come anche il training e il trasferimento tecnologico nei diversi settori di attività.

I principali assi di ricerca sono la progettazione e lo sviluppo di membrane, moduli, operazioni e sistemi integrati a membrana in relazione a settori strategici quali ambiente, energia, salute, agro-alimentare, biotecnologia, chemical manufacturing. L’ingegneria e la scienza delle membrane hanno un ruolo leader riguardo a capacità innovative in questi settori con una crescita annua del 20%.

Membrane porose, dense, micro-, nano-strutturate, bioibride, multifunzionali, assemblate in sistemi che ne ottimizzano le proprietà di trasporto, possono essere in grado di promuovere scambio di materia tra due fasi in modo estremamente selettivo: in base alla dimensione molecolare (molecular sieving), ad interazioni elettrostatiche (repulsione elettrostatiche, scambio ionico), ad affinità chimica (soluzione-diffusione), ad affinità biomolecolare (tipo antigene-anticorpo), ad una combinazione di più d’uno dei suddetti meccanismi. Sono quindi in grado di operare con elevata precisione ed allo stesso tempo con grande flessibilità (per es. cambiando le condizioni al contorno, quali forza spingente, condizioni chimico fisiche e fluido dinamiche delle fasi a contatto con le due superfici esterne, è possibile modularne la selettività e permeabilità). Inoltre, i processi a membrana in quanto “sistemi modulari” sono flessibili anche in termini di up-scaling e down-scaling.

Le ricerche hanno lo scopo di massimizzare queste caratteristiche, insieme a quelle di poter operare in condizioni blande di pressione, temperatura, stress meccanico e con basso consumo energetico, per i vari settori strategici indicati.

Automazione, controllo in line e meccanismi di autoresponse ed selfhealing fanno parte degli obiettivi a lungo termine.

Direttore dell'Istituto dalla sua fondazione (1993) fino al 30 novembre 2008: Prof. Enrico Drioli.

Direttore Facente Funzione dall'1 dicembre 2008 al 15 maggio 2009: Ing. Angelo Bruno Basile.

Nuovo Direttore dell'Istituto a partire dal 16 maggio 2009: Dott. Lidietta Giorno.